Questa pagina sarà arricchita dai contributi offerti dal gruppo "Il Gelso", dai nostri lettori, da tutti coloro che vogliono aiutarci ad interpretare la realta' che ci circonda ...
Inviaci i tuoi pensieri a info@ilgelso.es

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Ci fermiamo tutti per avere piu' coraggio. Il coraggio, l'avere cuore e l'avere a cuore, di battersi ogni giorno per il bene pubblico, per l'ambiente, per la legalita', minacciati dalle mafie, dalla corruzione, dalle varie forme di illegalita'. Come faceva Angelo.
... come scrive Don Luigi Ciotti
Libera - Per Angelo Vassallo
Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948; Cinisi, 9 maggio 1978), e' stato un politico e conduttore radiofonico italiano, famoso per le denunce delle attivita' della mafia in Sicilia, che gli costarono la vita
Pubblichiamo la lettera che il Sindaco di Cinisi ha inviato al Sindaco di Ponteranica in merito alla questione sollevatada quest'ultimo per la sostituzione della targa all'esterno della biblioteca di Ponteranica.
Lettera sindaco di Cinisi
"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perche' tengono lo stesso vestito per molte settimane? Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle citta' dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro, affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza, con uso cucina e, dopo pochi giorni, diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina, ma sovente, davanti alle chiese, donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani, invocano pieta', con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano, non solo perche' poco attraenti e selvatici, ma perche' si e' diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche, quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro Paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attivita'criminali. Propongo che si privilegino i veneti ed i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti, ma disposti, piu' di altri, a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali e' riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i piu'. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione."
Quanto sopra riportato, se lo leggiamo con attenzione pare un racconto attuale, e' lo stralcio della relazione dell'ottobre 1912 dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti. Lo pubblichiamo come contributo alla riflessione, non dobbiamo dimenticare che anche il nostro e' stato un popolo di emigranti.
Informiamo i cittadini di Ciserano, in merito alla
sentenza del 12/05/2009 emessa dal Consiglio di Stato, pubblicata
sul sito internet
Consiglio di Stato,
riferita ad una questione iniziata 13 anni
fa, 1996, che vede coinvolta l'Amministrazione Comunale di
Ciserano ed alcuni Cittadini di Ciserano all'epoca proprietari di
terreni oggetto di esproprio per un intervento PEEP.
Ricostruiamo i fatti
Negli anni 1996 - 1997 il Consiglio Comunale ha approvato, con
delibera n. 52 del 1996 e n. 9 del 1997, l'adozione del Piano di
Zona (strumento attuativo del Piano Regolatore Generale) a cui
consegue l'esproprio di terreni, da qui inizia un procedimento
giudiziario amministrativo, che si protrae da tredici anni.
Dall'inizio della vicenda il Comune di Ciserano è
amministrato dal gruppo "Solidarietà e Progresso".
I proprietari, nel 1997/1998, hanno presentato ricorso al TAR
Lombardia di Brescia: "concernente occupazione d'urgenza e
immissione in possesso terreni espropriati Piano di
Zona".
Nel 2003, dalla sentenza del TAR (n. 1159/2003) si legge:
"non si può che ritenere illegittimo il Piano di Zona
adottato con gli atti impugnati i quali, pertanto, devono essere
annullati".
Nel 2003 "Solidarietà e Progresso" ricorre al Consiglio di
Stato impugnando la sentenza del TAR di Brescia (ricorso
n. 10504/2003).
Il 12 maggio 2009, il Consiglio di Stato emette la sentenza che
recita:
"il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sezione
quarta,
- dichiara inammissibile l'appello principale,
- accoglie l'appello incidentale e, per l'effetto, corregge
l'errore materiale della sentenza impugnata, nei sensi di cui in
motivazione;
- dichiara inammissibile la domanda riconvenzionale.
- compensa tra le parti le spese di giudizio".
Il Consiglio di Stato definisce inammissibile l'impugnazione
fatta dal Comune di Ciserano, confermando la sentenza del TAR di
Brescia nel 2003.
Nel bilancio comunale l'eventuale importo economico a copertura
di questa "voce" e' stato preventivato o preso in
considerazione?
Detto costo ci risulta essere di grande rilevanza economica.
Quale responsabilità ha Solidarietà e
Progresso?
Altro che piscina, altro che grandi
opere, altro che attivo di bilancio.
Sono una dei tanti che ha provato la voglia di mettersi in gioco
in prima persona anche nel proprio paese sull'onda delle primarie
del PD. Si parlava di Politica e Cittadinanza, di un modo nuovo
di fare Politica a partire da linguaggi diversi, di nuove
attenzioni alle comunità in cambiamento, di una nuova
stagione di Partecipazione.
"Partecipazione" per me che collaboro con i genitori nelle
scuole e' una parola densa di valore, che significa
prendere parte, sentirsi parte, essere invitati a fare parte dei
luoghi in cui si costruisce oggi per domani, con l'impegno di
molti.
Con grandi aspettative sono entrata nel Circolo PD di Ciserano,
cogliendo una sintonia di intenti negli elettori che, venendo a
votare, hanno espresso in un questionario specifico aspettative
simili. Come e' andata? Ne sono uscita totalmente delusa:
il Circolo PD a Ciserano è una serie di nomi sulla carta,
che ha eletto un portavoce a livello provinciale, Enea, ma che
non ha niente da dire alla gente. La percezione che ne ho avuto
è che la politica a Ciserano sia rimasta immobile,
rappresentata da un gruppo molto coeso e unito, ma assolutamente
autoreferenziale, che basta a se stesso. Ho vissuto la sensazione
che lo scopo dell'essere in politica e nel PD fosse un corollario
insignificante, limitandosi alla gestione del potere di governo
che i cittadini hanno delegato.
Avendo esperienza, essendo arrivati, non c'e'
necessita' di ascolto, di confronto, di rendicontazione.
Puo' funzionare? Certamente si', ma non e'
ciò che cercavo. Mi sono dimessa, pur rimanendo
convintamene legata alle idee e alle idealità del
PD.
Ora le elezioni mi ponevano il dilemma del voto: avevo deciso di
non votare, perché nessuno mi rappresentava tra gli
schieramenti in campo.
Questa mattina ho preso in mano il programma della lista civica
Il Gelso, la "lista delle donne" come gia' il tam tam
ciseranese aveva preannunciato. Bene, ho ritrovato fin dalla
premessa parte delle idealita', del senso profondo della
politica, dell'impegno di cittadinanza, della filosofia di
servizio e cura che mi sono congeniali. Mi sono ritrovata nello
spazio tra tradizione e innovazione, del locale e del globale,
dei valori da riconsiderare e della concretezza attenta,
dell'onestà e della giustizia, della disponibilita'
a fare per il benessere dei cittadini.
"Pensavamo non fosse necessario, pensavamo che altri se ne
sarebbero occupati, pensavamo tante altre cose e ci siamo rese
conto che avevamo lo stesso desiderio: risvegliare interesse alla
'cosa pubblica', che e' nostra, di ciascuno di
noi.
15
maggio 2009
Marilisa Zappella
Venerdi' 22 maggio 2009, presso il Centro Civico, si e' svolta una tavola rotonda moderata dal giornalista Fabio Paravisi, sono intervenuti i candidati sindaci in lizza per le prossime elezioni amministrative. La candidata de "Il gelso - donne tradizione innovazione", Angela Perletti, ha ben rappresentato il gruppo.