Programma campagna elettorale elezioni
amministrative 6 e7 giugno 2009
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Indice
Programma
Il presente programma e' stato
redatto con i seguenti criteri:
- condivisione dei valori e degli
obiettivi in esso descritti
- analisi della realta' sociale e
territoriale in cui viviamo
- consapevolezza delle risorse a
disposizione
Il valore fondamentale a cui ci
ispireremo nell'amministrare
sara' il rispetto della persona e
la considerazione dei suoi
bisogni.
Bisogni che in questi ultimi anni si
stanno dilatando in conseguenza delle
gravi difficolta' economiche, e
di riflesso sociali, in cui si trovano
i cosiddetti paesi sviluppati, "a causa
della cupidigia di pochi".
Intendiamo occuparci
dell'amministrazione di Ciserano,
consideriamo la nostra candidatura come
il "mettere a disposizione" le nostre
capacita' e le nostre competenze
al fine di far si' che il
cittadino possa riappropriarsi del
significato profondo dell'abitare,
inteso come recupero di senso del
nostro esistere con gli altri e con
l'ambiente.
La
Partecipazione
Il problema urbano e' quello di
ridare realta' all'esterno, in
quanto dimensione dell'esperienza
umana, rendere il tessuto urbano vivo e
abitato, in modo che l'individuo sia
stimolato a tessere relazioni, a
trovare al di fuori della sfera privata
motivi e interessi per vedere e
frequentare il suo quartiere, le
strade, le piazze, i giardini, vale a
dire gli spazi collettivi, dove si
svolge, o dovrebbe svolgersi, la vita
associata.
La creazione di una rete, che favorisca
la relazione tra chi gestisce il comune
e la comunita' stessa,
permettera' di cogliere le
aspettative ed esigenze emergenti, al
fine di attivare coerenti e puntuali
strumenti amministrativi per
ottimizzare l'utilizzo delle risorse a
disposizione e individuarne di nuove
per realizzare interventi
innovativi.
Pertanto, come amministratrici
intendiamo lavorare per dare
vita:
- ad un cambiamento culturale, la
partecipazione deve permettere al
singolo cittadino di riconoscere il
proprio "potere" e le proprie
"competenze" affinche' si lasci
coinvolgere nei processi decisionali
della comunita', e,
contemporaneamente, stimolare il
cambiamento delle amministrazioni,
affinche' riconoscano nella
partecipazione un reale strumento per
realizzare interventi sociali e
strutturali piu' rispondenti alle
necessita' e alle esigenze dei
cittadini;
- ad un PGT, Piano di Governo del
Territorio, alla luce del sole, quale
strumento di programmazione razionale
che va oltre la presunzione di
assoggettare lo spazio a un processo di
astrazione teorica e orientarsi verso
la promozione di una riappropriazione e
reintegrazione dello spazio, dei suoi
profondi valori e significati, nella
vita e nel vissuto dei cittadini;
- ad una progettazione partecipata in
cui la tecnica amministrativa si rende
disponibile alla creazione di sane
relazioni con il cittadino e con la
cittadinanza. Un tessuto urbano vivo
che stimoli l'individuo a tessere
relazioni finalizzate a favorire scambi
sociali e rendere il paese vivo e
vitale in ogni sua parte per evitare il
generarsi di poverta', malessere,
esclusione e degrado
- ad interventi di urbanistica
partecipata, secondo il quale le
decisioni sull'assetto urbanistico del
paese (ovvero le priorita' in
base alle quali vanno spesi i soldi
pubblici e incoraggiati gli
investimenti privati) vanno assunte con
il coinvolgimento dei suoi
abitanti.
Tutti insieme con le abilita',
con le difficolta', con le
risorse personali, con le
capacita' di cui disponiamo siamo
chiamati a gestire, a usare, a
modificare il nostro paese.
Il
Sociale
Ogni fascia di eta' ha delle
necessita' proprie e non
generalizzabili che ritroviamo in forma
diversa in tutti i cittadini, ogni
fascia di eta' e'
costituita da persone, a volte fragili
o con problematiche fisiche, psichiche,
culturali, economiche e relazionali,
persone che devono essere valorizzate.
Ognuno deve poter offrire e chiedere un
contributo alla comunita' in cui
vive, condividere momenti belli,
divertenti e momenti difficili ed
impegnativi. Le associazioni presenti
sul territorio devono essere coinvolte
a seconda della loro competenza e
specificita'.
A tal proposito e' opportuno
andare oltre la prestazione, ed offrire
un percorso appropriato che vada oltre
la visione limitata del sociale come
assistenza, come beneficenza, come
rincorsa dei problemi per offrire una
visione progettuale, di sviluppo, di
valorizzazione della comunita'
quale luogo ricco di esperienze
positive e di
potenzialita'.
Le politiche sociali devono assumere
l'aspetto di interventi rivolti non
solo a chi sta male, a chi e' in
condizioni di fragilita' e di non
autosufficienza, ma, anche, di
interventi per il benessere della
collettivita': chi e'
autonomo mantenga e prolunghi la sua
autonomia; chi e' anziano viva
l'opportunita' di aggregazione e
di relazione positiva nel proprio
contesto di vita; il diversamente abile
abbia la possibilita' di accedere
al giusto livello di aiuto e di
sostegno; la famiglia venga valorizzata
come risorsa e sostenuta come pilastro
fondamentale della comunita'; i
giovani e gli adolescenti possano
trovare luoghi e occasione per vivere
al meglio il loro percorso di
crescita.
L'informazione
Per tenere nella giusta considerazione
i bisogni di ogni cittadino e'
fondamentale informarLo, rendere il
comune trasparente, utilizzando tutti i
mezzi di comunicazione di cui
disponiamo, attraverso il dialogo e
l'ascolto diretto delle persone,
pubblicando e diffondendo un pieghevole
a cadenza bi-trimestrale, attraverso un
sito internet interattivo e aggiornato,
sito internet che sia punto di
consultazione, di dialogo, di scambio
di opinioni e di idee con il
cittadino.
Inoltre, e' importante informare
e far si' che l'Amministrazione
comunale operi una funzione di
collegamento attivo tra il cittadino e
l'Amministrazione Provinciale e
Regionale.
Ad esempio la Regione Lombardia, oltre
ad altri interventi, offre un aiuto
finanziario, la dote scuola, destinato
agli studenti residenti in Lombardia
che frequentano scuole elementari,
medie superiori statali e paritarie
..., l'amministrazione locale deve
svolgere una funzione di facilitatore
nei confronti di tutte le famiglie
aventi diritto.
Cosa serve ad ogni persona, ad
ogni cittadino: bambino, adolescente,
giovane, adulto e
anziano?
Quali necessita' hanno i
bambini: avere delle persone che si
occupino della loro educazione,
un'educazione che li orienti al
rispetto degli altri, al rispetto delle
strutture pubbliche, educazione non di
tipo nozionistico ma che favorisca lo
sviluppo della capacita' critica
e il senso di appartenenza; educazione
al gioco non violento, alle
attivita' ludiche che favoriscono
lo sviluppo della creativita'
...
Quali necessita' hanno i
giovani: di essere
"indiscutibilmente" responsabili della
loro vita, di momenti di
socializzazione creativa che
favoriscano esperienze formative, di
poter manifestare e condividere, con
gli amici, desideri, stimoli positivi e
responsabilizzanti, ....
Quali necessita' hanno gli
adulti: anche gli adulti, come i
giovani, hanno la necessita' di
condividere, pur con esperienze
diverse, i bisogni e le
difficolta' che incontrano nella
loro quotidianita'. Quante volte
i genitori si chiedono se il loro
essere cittadini, negli anni 2000,
e' orientato alla costruzione di
una vita sociale adeguata al futuro dei
loro figli! Questo loro interrogarsi
e' fondamentale, in quanto
e' importante porsi degli
obiettivi e finalizzare il proprio
agire.
Purtroppo, non sempre le risposte che
ci troviamo a dare sono adeguate e
considerano anche il domani,
frequentemente le nostre risposte sono
limitate all'attuale e questo ci manda
in crisi. Quanto detto vale per i
genitori, ma, non esonera gli adulti
non genitori. Il nostro vivere la
societa' oggi, ipoteca il domani
delle nuove generazioni, quindi, anche
gli adulti hanno bisogno di
confrontarsi e di manifestare quanto
vorrebbero realizzare per il nostro
paese.
Quali necessita' hanno gli
anziani: offrire e mettere a
disposizione la propria esperienza e
competenza in riferimento a vari temi,
sia in ambito artigianale, in ambito
florovivaistico, in ambito della
gestione delle relazioni sociali...; di
contro, necessitano a loro volta di
attenzione e di essere sorretti nei
momenti di difficolta',
garantendo loro dignita' e
offrendo loro un intervento di
assistenza qualificata e
personalizzata. Un intervento che, non
li trasformi in persone inutili, ma,
permetta loro di esprimere il vissuto
personale.
La
Cultura
Sara' nostro compito promuovere
la qualita' della vita, la tutela
della salute, il benessere sociale, le
opportunita' educative e quelle
di inserimento sociale e lavorativo per
tutte le persone che vivono a Ciserano,
valorizzando la molteplicita'
culturale di cui il nostro paese
e' portatore. A tal proposito
e' opportuno:
- favorire un ulteriore sviluppo della
scuola materna, dell'asilo nido
aumentando la fascia oraria di
disponibilita' per rispondere ai
bisogni dei genitori che lavorano,
(anno 2007, da 0 a 9 anni 11,2% della
popolazione, pari a 607 su 5404
abitanti). Attivare un servizio di
"baby parking" (punto di accoglienza)
dove i genitori possono affidare, per
tempi brevi, il proprio bambino, in
seguito ad impegni improvvisi;
- ridurre il rischio di disagio
sociale, emarginazione,
marginalita' e devianza, ove sia
rilevata e riconosciuta l'esistenza di
situazioni definite a rischio, dando
sempre piu' spazio all'intervento
di operatori competenti, introducendo
figure coinvolgenti come l'operatore di
strada (educatore), (anno 2007, da 10 a
19 anni 11,1% della popolazione, pari a
599 su 5404 abitanti). Il contesto in
cui si inserisce, inteso come ambito di
intervento, non e' solo al di
fuori delle strutture e dei servizi
formali;
- organizzare spazi e momenti per la
lettura, la visione di film, l'ascolto
di musica, la pittura, il teatro, la
musica, i giochi e la discussione
critica tra gruppi di giovani.
Il Piano di diritto allo studio deve
rappresentare lo strumento fondamentale
con cui sostenere e garantire l'azione
delle istituzioni scolastiche in
un'ottica di collaborazione,
indispensabile per la realizzazione di
un'offerta formativa adeguata alle
sollecitazioni dell'ambiente che ci
circonda ed atto ad evitare interventi
di assistenzialismo fine a se
stessi.
L'Ambiente
Promuovere un modello di sviluppo in
termini di "futuro possibile", di modo
diverso di vivere il rapporto
uomo-ambiente, vincolando le
attivita' umane al massimo
risparmio energetico e di materie
prime. Avviare una politica integrata
sui rifiuti e sull'ambiente, che non
solo miri al necessario aumento della
raccolta differenziata, ma, che
costruisca una strategia integrata per
la riduzione dei rifiuti ed il loro
riutilizzo, con un investimento nella
partecipazione, nell'informazione e
nella sensibilizzazione volto a
raggiungere l'obiettivo "rifiuti
zero".
A tal proposito disponiamo di tanti
buoni esempi di Comuni e strutture
territoriali, alcune molto piccole, che
dimostrano come con pochi soldi, con
passione ed una organizzazione snella
ed efficiente, si possono fare passi da
gigante in tempi brevi.
Realizzare progetti concreti e di
ridotto impatto ambientale, in grado di
influire positivamente sui bilanci
comunali e, soprattutto, di creare
nuove consapevolezze, nuovi orizzonti e
stili di vita dei cittadini, invertire
la tendenza partendo dal basso,
iniziative gia' realizzate da
numerosi comuni sfruttando al meglio le
possibilita' offerte dalle nuove
tecnologie, la diffusione della
conoscenza e un rinnovato spirito di
iniziativa.
Il
Territorio
La nostra Provincia ha approntato delle
indicazioni di riferimento per la
definizione del PGT (Piano di Governo
del Territorio) e la creazione del PLIS
(Parco Locale di Interesse
Sovracomunale) della Gera d'Adda che
coinvolge Ciserano, Arcene, Pontirolo,
Fara d'Adda (capofila), Treviglio e
Casirate. La gestione sostenibile del
territorio e' l'intervento che
nei prossimi anni deve impegnare
principalmente l'Amministrazione
Comunale: porre un primo freno alla
devastazione ambientale e all'eccessiva
cementificazione che ha caratterizzato
gli ultimi anni. Una buona
pianificazione urbanistica deve
garantire un uso del territorio in
linea con le necessita' della
persona che vive in una realta'
urbana, che poco viene considerata
nelle scelte importanti. Una corretta
gestione del territorio deve permettere
di "usare al meglio il proprio
territorio". Ciserano ha bisogno di un
forte ripensamento dello spazio
pubblico e privato; la viabilita'
del nostro paese deve essere
rivitalizzata, deve essere
completamente ridisegnata alla luce
dell'incremento della popolazione,
delle esigenze modificate,
dell'aumentato numero delle auto
private e dei mezzi di trasporto in
generale, della mancanza di arredi
urbani adeguati: marciapiedi, piste
ciclabili, zone a bassa
velocita', isole pedonali,
giardini attrezzati come ambienti di
socializzazione, spazi per i giovani,
spazi pubblici per manifestazioni
teatrali, per assemblee pubbliche, per
momenti di convivialità sana e
rispettosa, che favorisca lo sviluppo
di hobby e interventi di volontariato.
Aspetto dimenticato nel nostro
paese e' l'utilizzo di energie
rinnovabili e l'adozione di un
Regolamento Urbanistico Edilizio che
stabilisca dei precisi vincoli sul
risparmio energetico nella costruzione
e ristrutturazione di immobili, senza
burocratizzarne eccessivamente le
modalita' di
attuazione.
"Lo Sviluppo sostenibile e'
uno sviluppo che soddisfa i bisogni del
presente senza compromettere la
possibilita' delle generazioni
future di soddisfare i propri bisogni"
- Grottarlem Brundtland, 1987
(coordinatrice WCED Commissione
mondiale sull'ambiente e lo
sviluppo) Per garantire lo sviluppo
sostenibile del territorio e'
necessario:
- attivare progetti di educazione
civica per i ragazzi delle scuole che
inducano al rispetto dell'ambiente,
della proprieta' pubblica e
promuovano la formazione del
cittadino;
- organizzare momenti di informazione e
indagine per progettare interventi
finalizzati a modificare lo stile di
vita, "riduzione della propria impronta
ecologica";
- attivare degli interventi di
educazione e sensibilizzazione, con la
collaborazione delle scuole, nei
confronti di tutti i cittadini
migliorando la raccolta differenziata:
rifiuti zero!
- promuovere corsi di informazione e
istruzione sull'uso di detersivi "non
inquinanti" e sull'uso indiscriminato
dei pesticidi, per la salvaguardia del
territorio e della nostra salute.
- adeguare le costruzioni pubbliche e
private, dove possibile, ad interventi
caratterizzati da alta
sostenibilita' ambientale,
promuovere l'utilizzo di tecniche di
bioedilizia (da introdurre nel
Regolamento Edilizio) che favoriscano
clima salubre all'interno delle
abitazioni, risparmio energetico in
termini di produzione del calore e
dell'illuminazione.
L'obiettivo e' mantenere uno
sviluppo compatibile con
l'equita' sociale e gli
ecosistemi, operante quindi
in regime di equilibrio
ambientale:
- Identificare un arredo urbano che
favorisca la massima indipendenza delle
persone con abilita'
diverse;
- ricostruire i legami con il
territorio oltre "la francesca",
mantenere viva l'attenzione e la
partecipazione agli interventi che
saranno promossi dal progetto regionale
che vede coinvolto Ciserano e
Verdellino come capofila dello stesso.
Zingonia/Ciserano assume per il nostro
paese numerose sfaccettature: sede di
aziende produttive, che per anni hanno
garantito posti di lavoro e che pagano
le "tasse" al comune; sede di
abitazioni private, non adeguate alle
necessita' di una persona, che
sono un richiamo per stranieri che non
hanno risorse sufficienti per la
gestione della quotidianita';
aspetti innovativi, più o meno
graditi, legati a nuovi insediamenti
quali "Habilita" e "Famila", due
realta' che hanno dato vita a
emozioni e aspettative molto diverse;
spazi utilizzati per attivita' di
dubbia necessita'. L'intervento
che la Regione Lombardia sta
finanziando, di cui al momento poco si
conosce in quanto in fase di
implementazione, potrebbe essere una
grande opportunita' per includere
e non per escludere, sempre in
un'ottica di cittadinanza partecipativa
e attenta al paesaggio che la
circonda;
- verificare l'eventuale adesione all'
Agenda 21 Locale, Isola Bergamasca -
Dalmine - Zingonia che offre ad ogni
cittadino la possibilita' di
installare sul proprio tetto un
impianto fotovoltaico, senza spese, al
fine di avere una quota di energia a
disposizione ed una conseguente
riduzione della bolletta.
A questo progetto
hanno aderito i seguenti comuni:
Verdello, Verdellino, Lallio, Filago,
Boltiere, Solza, Madone, Dalmine e
Villa d'Adda;
- effettuare interventi di gestione
intelligente ed efficiente di impianti
luce utilizzando dispositivi che
consentono una regolazione
dell'illuminazione interna in relazione
alla quantita' di luce che
penetra negli ambienti
dall'esterno;
- completare la "circonvallazione
esterna al paese" per ridurre il
traffico pesante nelle vie centrali,
rondo' o zone ZTL (zone traffico
limitato) per ridurre la
velocita' nelle strade
interne;
- creare un'area pedonale nella "zona
scuole" per favorire il transito degli
alunni/studenti da un ambiente
all'altro;
- stimolare l'opera preziosa delle
persone di Ciserano nella gestione e
animazione dei parchi e delle aree
adibite ad attivita' sportive,
orto-floreali, ricreative e di
iniziative sociali;
- creare aree per i picnic attrezzate
nei parchi di quartiere e nel parco
della "Fopa Gera";
- organizzare nei parchi
attivita' di ginnastica dolce ,
corsi yoga, ecc...
- creare gruppi di lavoro che
permettano una definizione delle
necessita', delle ricchezze in
termini di risorse umane, strutturali e
ambientali disponibili e
migliorabili.
Conclusioni
Quanto sopra descritto e dichiarato non
e' esaustivo rispetto alle
problematiche del nostro paese,
e' da considerare una linea di
indirizzo del nostro gruppo che si
presenta alle elezione del 6 e 7 giugno
2009.
Maggiori dettagli degli interventi
proponibili e delle risorse
utilizzabili, saranno oggetto di
un'attenta valutazione alla luce di
ulteriori informazioni rispetto alle
risorse disponibili, ai vincoli
conseguenti le decisioni prese
dall'amministrazione uscente.
Come detto all'inizio, durante la
coltura del baco, "erano le donne ad
occuparsene con sacrificio e
dedizione", cercheremo di seguire
l'esempio delle nostre madri, di
occuparci con grande impegno e
responsabilita' alle funzioni che
saremo, dalle persone di Ciserano,
chiamate a svolgere.
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